Il Tribunale Unificato dei Brevetti pubblica il proprio report annuale per il 2025

19 Maggio 2026

A fine aprile, il Tribunale Unificato dei Brevetti (“UPC”) ha pubblicato il suo secondo report annuale, dedicato all’attività svolta nel corso del 2025 (disponibile qui): un documento ricco di dati e spunti, che offre una fotografia aggiornata del contenzioso UPC, passando in rassegna le decisioni più rilevanti dell’ultimo anno, gli sviluppi istituzionali intervenuti e le prospettive future di questo nuovo tribunale.

Come noto, il volume di cause proposte dinanzi all’UPC continua ad aumentare. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 sono stati infatti avviati ben 762 procedimenti dinanzi alle varie divisioni di primo grado, comprensivi di 266 azioni di contraffazione, 163 domande riconvenzionali di nullità e 32 azioni di revocazione autonome. Per quanto riguarda la distribuzione dei casi, permane un forte squilibrio tra i procedimenti pendenti dinanzi alle divisioni tedesche (374) e i procedimenti pendenti altrove (123, per un totale di 497 procedimenti pendenti al 31 dicembre 2025). L’inglese si conferma la lingua prevalente del sistema, adottato in circa il 60% dei casi, con il tedesco che si attesta intorno al 30%.

Per quanto riguarda i settori tecnologici, su un totale di 273 brevetti oggetto di contenzioso (erano stati 175 nel 2024), la maggior parte risultano essere brevetti di tipo elettronico (classe H, 105 brevetti), seguiti da Human Necessities (classe A, 56 brevetti) e brevetti fisici (classe G, 41 brevetti). Come documentato a pagina 29 del Report, oltre 60 dei procedimenti pendenti al 31 dicembre 2025 riguardano brevetti essenziali (“standard essential patents” o SEP). Si conferma anche la tempistica complessiva molto rapida dei procedimenti: 398 giorni – 1 anno e 1 mese – per un giudizio di contraffazione in primo grado, con i procedimenti di altra natura che si concludono ancora più rapidamente.

A partire da pagina 105 il report comprende anche una serie di interessanti statistiche in merito alla nazionalità degli utenti del sistema. Prendendo come riferimento le statistiche relative alle azioni di contraffazione (le uniche, per il momento, che siano basate su un campione sufficientemente rappresentativo), emerge in maniera evidente un marcato squilibrio per le imprese italiane, coinvolte in 62 casi come convenute e soltanto in 5 casi come attrici, con un rapporto complessivo di circa 12 a 1. A titolo di confronto, Germania (168 convenute, 54 attrici), Francia (90 convenute, 14 attrici) e Paesi Bassi (95 convenute, 19 attrici) presentano rapporti compresi tra 3 a 1 e 6 a 1.

Emerge dunque come, se da una parte le imprese italiane risultano essere destinatarie frequenti delle azioni di contraffazione dinanzi al Tribunale Unificato dei Brevetti, dall’altra le stesse imprese dimostrano una scarsa propensione a sfruttare, per prime e in maniera proattiva, le grandi potenzialità che il Tribunale Unificato dei Brevetti offre, fornendo ai suoi utenti attivi la possibilità di ottenere una tutela brevettuale molto incisiva, centralizzata a livello paneuropeo (peraltro con significative agevolazioni, in termini di costi, per le piccole e medie imprese).

Alla luce di ciò, appare quanto mai opportuno che le imprese italiane si dotino al più presto di una strategia brevettuale avanzata, non solo per reagire con immediatezza ed efficacia ad eventuali iniziative ostili, ma anche e soprattutto per valorizzare in maniera adeguata il potenziale del proprio portafoglio brevettuale alla luce del mutato scenario internazionale. Da un punto di vista pratico, il contenzioso di fronte al Tribunale Unificato dei Brevetti presenta infatti caratteristiche che richiedono una preparazione specifica che non si può improvvisare e che richiede di saper gestire efficacemente procedimenti che si svolgono prevalentemente in inglese (67% delle azioni di contraffazione nel 2025), entro una finestra temporale estremamente limitata (giungendo a decisione entro 1 anno al più tardi) e di fronte a collegi di giudici altamente specializzati, provenienti da nazionalità differenti e con una forte impronta tecnica.

AUTORI

Daniel Borgogni

Associate

EXPERTISE